CARNEVALE IN ALLEGRIA
DA IL BENVENUTO A TUTTI!

Maschera spaziale



Ecco come realizzare una Maschera spaziale in modo facile e con materiale povero o comunque di costo contenuto.

Che cosa occorre per fare la Maschera spaziale

  •     Un cartoncino bianco (20 cm x 20 cm)
  •     Un pennello e una tempera color argento
  •     Pinzatrice
  •     Colla
  •     Cordoncino elastico

 Come si realizza la Maschera spaziale

Date al cartoncino una forma rotonda. Appoggiate il cartoncino sul viso e fatevi aiutare da un adulto a segnare la posizione degli occhi, il naso e della bocca, dando ad ogni foro una forma quadrata. Dipingete il cartoncino con tempera color argento (solo sul lato esterno in modo che la tempera non vada direttamente in contatto con la pelle del vostro viso). In attesa che la mascherina si asciughi, disegnate su un foglio delle stelline oppure dei pianeti. Ritagliateli e poi incollateli al cartoncino.

Fate poi due fori ai lati della mascherina e attaccate il cordoncino elastico della misura del vostro capo.Questo è un piccolo spunto per creare una maschera spaziale, ma con un po’ di fantasia potete arricchirla con altri piccoli particolari.


[FOTO E ARTICOLO: Filastrocche.it
 

Scherzi di Carnevale

Carnevale,
ogni scherzo vale.
Mi metterò una maschera
da Pantalone,
dirò che ogni mio starnuto
vale un milione.
mi metterò una maschera
da pagliaccio,
per far credere a tutti
che il Sole è di ghiaccio.
Mi metterò una maschera
da imperatore,
avrò un impero
per un paio d'ore:
per voler mio dovranno
levarsi la maschera
quelli che la portano
ogni giorno dell'anno...
E sarà il carnevale
più divertente
veder la faccia vera
di certa gente.
(G. Rodari)

Il Girotondo delle maschere


E' Gianduia torinese
Meneghino milanese.
Vien da Bergamo Arlecchino
Stenterello è fiorentino.
Veneziano è Pantalone,
con l'allegra Colombina.
Di Bologna Balanzone,
con il furbo Fagiolino.
Vien da Roma Rugantino:
Pur romano è Meo Patacca.
Siciliano Peppenappa,
di Verona Fracanappa
e Pulcinella napoletano.
Lieti e concordi si dan la mano;
vengon da luoghi tanto lontani,
ma son fratelli, sono italiani.

Carnevale in filastrocca


Carnevale in filastrocca,
con la maschera sulla bocca,
con la maschera sugli occhi,
con le toppe sui ginocchi:
sono le toppe d’Arlecchino,
vestito di carta, poverino.
Pulcinella è grosso e bianco,
e Pierrot fa il saltimbanco.
Pantalon dei Bisognosi
“Colombina,” dice, “mi sposi?”
Gianduia lecca un cioccolatino
e non ne da niente a Meneghino,
mentre Gioppino col suo randello
mena botte a Stenterello.
Per fortuna il dottor Balanzone
gli fa una bella medicazione,
poi lo consola: “E’ Carnevale,
e ogni scherzo per oggi vale.”


(G. Rodari)

I guerrieri dell'allegria

Viva i coriandoli di carnevale,
bombe di carta che non fanno male!
Van per le strade in gaia compagnia
i guerrieri dell'allegria
si sparano in faccia risate
scacciapensieri,
si fanno prigionieri
con le stelle filanti colorate.
non servono infermieri
perché i feriti guariscono
con una caramella.
Guida l'assalto, a passo di tarantella,
il generale in capo Pulcinella.
Cessata la battaglia:
tutti a nanna.Sul guanciale
spicca come una medaglia
un coriandolo di Carnevale.

(G. Rodari)

La fine del Carnevale



CARNEVALE VECCHIO E PAZZO
Carnevale vecchio e pazzo
s'è venduto il materasso
per comprare pane, vino,
tarallucci e cotechino.
E mangiando a crepapelle
la montagna di frittelle
gli è cresciuto un gran pancione
che somiglia ad un pallone.
Beve, beve all'improvviso
gli diventa rosso il viso
poi gli scoppia anche la pancia
mentre ancora mangia, mangia.
Così muore il Carnevale
e gli fanno il funerale:
dalla polvere era nato
e di polvere è tornato.

(G. D'Annunzio)

L'invenzione di Pulcinella

Signore e signori, fatevi avanti
più gente entra, più siete in tanti!
Correte a vedere la grande attrazione,
la formidabile invenzione.
Non sono venuto su questo mercato
per vendere il fumo affumicato.
Non sono venuto a questa fiera
per vendere i buchi del gruviera.
Il mio nome è Pulcinella
ed ho inventato la moz - za - rel - la!

Da questa parte, signori e signore
son Pulcinella il grande inventore!
Per consolare i poveretti
ho inventato gli spaghetti.
Per rallegrare a tutti la vita
creai la pizza Margherita!
Olio, farina, pomodoro
nulla vale questo tesoro.
Ad ascoltarlo corre la gente,
si diverte... e non compra niente!!
(G. Rodari)

I burattini


Son di legno, son piccini,
colorati i vestitini;
sempre buoni e obbedienti,
svegli, allegri e sorridenti:
son delizia dei bambini.
che invenzione i burattini!

Quando alcun non li molesta,
dormon tutti in una cesta:
se ne stanno in compagnia
tutti, in pace ed armonia,
come tanti fratellini.
che gioia i burattini!

Pulcinella ed Arlecchino,
Stenterello e Meneghino,
con Brighella e Pantalone,
Colombina e Balanzone,
fanno ridere i bambini.
Viva, viva i burattini!

Le maschere di Carnevale


Arlecchino ti presento
tutte toppe ma contento.
e Brighella suo compare,
cosa pensa di brigare?
Scaramuccia faccia buffa
sempre pronto a far baruffa.
E Tartaglia che non sbaglia,
quando canta non tartaglia.
Meneghino che, pian piano,
va a passeggio per Milano
e Pierrot vediamo qui
che è venuto da Paris.
Vuoi sapere chi è costui?
Peppe Nappa, proprio lui
Pulcinella saggio e arguto
che da Napoli è venuto.
E Gianduia piemontese
che di tutti è il più cortese.
Da Bologna ecco che avanza
Balanzon dalla gran panza.
Tutti insieme fan colazione
e chi paga è Pantalone!
(A. Cassinelli)

Il vestito di Arlecchino


Per fare un vestito ad Arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un'altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese dottorone:
"Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene li mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e l'altro bolletta!
(G. Rodari)

Frittelline speciali

Fonte: http://www.leitv.it
Comunemente sono chiamate Castagnole (anche se il nome cambia nelle diverse regioni d'Italia) e sono uno dei dolci tipici del Carnevale: si tratta di frittelline di origine Romagnola a forma di sfera molto dolci e gustose.

Ingredienti per 30 castagnole:

  •     1 cucchiaio Mistrà liquore all'anice
  •     200 gr Farina
  •     Zucchero 50 g 
  •     Scorza grattugiata di mezzo limone
  •     40 gr Burro (1-2 cucchiai d'olio) 
  •     2 uova piccole
  •     1 pizzico di sale
  •     8 g di lievito chimico in polvere
  •     1 bacca Vaniglia
  •     zucchero al velo q.b.
  •     olio di semi q.b.
La preparazione è abbastanza semplice:

Disponete in una ciotola la farina, le uova, lo zucchero, il burro, i semi di una bacca di vaniglia, il sale, la scorza grattugiata del limone, il liquore e il lievito e mescolate fino ad amalgare il tutto. Disponete poi l'impasto su di una spianatoia infarinata (per evitare che si appicci l'impasto) e lavorate la pasta fino a renderla omogenea e liscia.

Lasciate riposare il tutto per qualche minuto e poi create dei cordoncini con l'impasto e tagliateli a pezzetti grandi, dai quali poi formare delle palline. Una volta finito friggetele un po’ alla volta in abbondante olio e a fiamma bassa, rigirandole fino a farle lievitare, dorare e galleggiare. Fatele dunque scolare su un foglio di carta assorbente e poi spolverizzatele con abbondante zucchero a velo.

Il dolce dai tanti nomi

Fonte: http://cookingwithrosetta.com


A nord quasi tutti le chiamano "bugie", al centro quasi tutti le chiamano "frappe", al sud quasi tutti le chiamano "chiacchiere". Un tipo di dolce dai tanti nomi, ma famoso in ogni regione e in ogni città d'Italia. Ma come possiamo farlo direttamente a casa nostra? Vi sveliamo la ricetta.


E' una ricetta che richiede:

Difficoltà: Bassa
Preparazione: 10 minuti
Cottura: 40 minuti
Dosi:  Quante ne riescono a venire con il quantito di ingredienti sotto indicato
Costo: Basso

Vediamo gli ingredienti che servono:
  • 200 gr di farina
  • 1 cucchiaio abbondante di zucchero
  • 40 grammi di burro
  • 1 limone
  • zucchero a velo
  • 2 uova
  • olio di arachidi per la cottura
  • una presa di sale
La preparazione come abbiamo già spiegato è abbastanza semplice.

Impastate su un piano di lavoro la farina, le uova, il burro, lo zucchero, la presa di sale con la scorza del limone grattugiata. Continuate a impastare fin quando l'impasto non sarà omogeneo e formate una specie di palla.

Lasciate riposare la pasta per mezz'oretta coperto da pellicola trasparente, in un luogo asciutto e a temperatura ideale (ne troppo calda ne troppo fredda)

Prendete poi la pasta e iniziate a stenderla schiacciandola (preferibilmente con il mattarello) sul piano di lavoro fino a renderla piatta e sottile. Una volta finito, iniziate a tagliarla a striscioline con una rotella dentellata.

Iniziate a mettere sul fuoco una friggitrice o una padella fonda con l'olio di arachidi e prima di calare le striscioline, piegatele nel modo che preferite e inseritele una per volta in modo che non si incollino.

In pochi minuti ogni dolcetto sarà cotto e prima di farlo inscurire troppo, toglietelo dalla cottura e fatelo scolare su carta di rotolo da cucina.

Una volta cotti tutti i dolci, spargetegli sopra lo zucchero a velo e servite.